Loggiato del Pellegrino

Loggiato del pellegrino ufficio promozione turistica

Ultima modifica 12 marzo 2024

Loggiato del Pellegrino
 
Dopo i lavori che hanno reso l’edificio uno spazio chiuso e protetto grazie all’istallazione delle vetrate e la previsione di impianti e aree funzionali al suo interno, l'immobile restaurato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze è stato allestito per ospitare l'Ufficio del Turismo di Impruneta, attività culturali come mostre, esposizioni, concerti, performance artistiche, convegni e attività di natura ricreativa e di promozione del territorio e valorizzazione dei prodotti tipici.
 
STORIA
Il Loggiato oggetto dell'intervento terminato nel 2022, è un edificio dai tratti semplici ed eleganti, scandito dalla pilastrata centrale che ne articola le due campate, ed è caratterizzato da possenti arcate che si affacciano sulla piazza e sulla adiacente via delle Fonti, ora chiuse da vetrate. Il Loggiato, pur sostanzialmente conservato nei suoi tratti materiali, mostrava fenomeni di degrado degli intonaci e dello zoccolo, dovuti ad umidità di risalita. Piccolo elemento prezioso, accentuato dal restauro, sono i paracarri in pietra arenaria, alcuni ben conservati, che proteggono tutti i pilastri centrali.
 
Il loggiato si presentava, prima dell’intervento, come un portico aperto, delimitato da cancellate verso la Piazza. Invece, l’edificio “gemello” era stato già oggetto di intervento negli anni scorsi, ed accoglie ora la Biblioteca Comunale di Impruneta, su due livelli e con chiusura delle arcate. Insieme, due loggiati delimitano il fronte sud della Piazza e sono databili intorno al 1634 circa, data cui si riferisce l’intervento di parziale riconfigurazione della Piazza Buondelmonti ad opera di Gherardo Silvani con la realizzazione anche del portico davanti alla Basilica.
Il progetto complessivo mirava ad attribuire un carattere architettonico unitario alla piazza antistante la Basilica, configurato nel corso del tempo prevalentemente come un grande spazio aperto prospiciente il luogo di culto, largamente usato per fiere agricole, documentate autorevolmente da J. Callot ne “La Fiera dell’Impruneta” del 1620 c.a. I due Loggiati fungevano da spazi di accoglienza e supporto alle attività della Pieve, sia per ricevere i Pellegrini in visita al luogo di culto, sia per supportare l’intensa attività economica del Mercatale.
Nel corso del tempo, sino a tutto il ‘900, i Loggiati hanno assunto di volta in volta funzioni pubbliche a servizio della collettività, sino ad accogliere nel ‘900 anche la stazione delle autocorriere. L’intervento ha voluto mantenere la radicata e consolidata relazione urbana con l’intero sistema di Piazza Buondelmonti, esaltando tuttavia il suo valore d’uso, come spazio pubblico a servizio della comunità.
 
Il progetto complessivo ha previsto la chiusura delle grandi otto arcate con serramenti vetrati che ne proteggono l’interno. Inoltre, l’edificio è stato dotato di impianto di riscaldamento ed elettrico e sono stati ricavati uno spazio reception, servizi igienici, locali tecnici e di servizio, in un nuovo volume edificato a doppio livello, all’interno della prima campata dell’edificio, a sinistra dell’ingresso. Il resto dello spazio è stato mantenuto libero e disponibile all’uso.
Il nuovo volume è articolato in due ambiti distinti, collegati da una scala e passerella a giorno. Restano visibili e del tutto leggibili gli elementi architettonici originari - pilastro, lesena, arco - che non vengono interessati da alcuna interferenza fisica con i nuovi volumi.
Il pavimento, costituito da basole in pietra, aveva subito nel corso degli ultimi decenni diversi interventi di manutenzione e ripristino, e presentava pendenza, variabilità nelle connessure tra lastra e lastra e differente conservazione della superficie delle singole lastre, talune lisce e ‘lise’, altre scavate dall’uso. È stato pertanto previsto un intervento di stuccatura delle fughe, per migliorare la percorribilità. La Sovrintendenza ha richiesto espressamente di mantenere come documento storico le lastre lapidee esistenti.
 
Il progetto architettonico del Loggiato è a firma di Canali Associati Srl e dell’architetto Mimma Caldarola, progettista e direttore dei lavori. 
 





 

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