Rateizzazione delle sanzioni amministrative

Ultima modifica 7 aprile 2022

Ai sensi dell’art. 202 bis C.d.S. possono chiedere la rateizzazione tutti coloro che posseggono i seguenti requisiti:

    • siano destinatari di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro;
    • versino in condizioni economiche disagiate;
    • abbiano un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad euro 10.628,16. Ai fini di cui al presente comma, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

La rateizzazione deve essere richiesta entro il termine tassativo di 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione utilizzando il modulo allegato (Domanda per rateazione verbale art. 202 Codice della Strada).

Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della somma da pagare, l'ufficio competente dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera euro 2.000. L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 100.

Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall' articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 e successive modificazioni (attualmente pari al 4,5% annuo). La presentazione dell'istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al Prefetto di cui all' articolo 203 del Codice della Strada e di ricorso al Giudice di Pace di cui all' articolo 204-bis del medesimo Codice.